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Lazio, Aurigemma incontra una delegazione cinese dello Zhejiang

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ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina il Presidente del Consiglio della Regione Lazio Antonello Aurigemma, con la presenza di Giancarlo Righini Assessore della Regione Lazio al Bilancio, Programmazione economica, Politiche agricole, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste, ha accolto una delegazione cinese appartenente alla provincia di Zhejiang, guidata da Tonglin Wang Direttore Generale del Dipartimento dell’agricoltura e degli affari rurali dello Zhejiang.

La delegazione asiatica ha inserito questa visita in un programma più ampio di appuntamenti organizzati in Europa nel corso del mese di maggio per incontrare e confrontarsi con aziende e istituzioni di diversi paesi europei, raccogliere informazioni sull’innovazione europea delle scienze agrarie e tecnologiche, sulla gestione efficiente delle aziende agricole, sull’agricoltura digitale e porre le basi per una relazione. Tra i vari appuntamenti ne è previsto uno a Roma stessa alla Fao.

Aurigemma ha poi parlato, in seguito al colloquio avuto con la delegazione in visita, spiegando che si tratta di “Una serie di incontri” aggiungendo “Abbiamo iniziato la scorsa settimana con una delegazione del sud Africa, oggi abbiamo quella della provincia cinese dello Zhejiang, oltre 75 milioni di abitanti. E’ un modo per far conoscere e promozionare le nostre qualità. Siamo una regione che non è brava nella quantità ma un’eccellenza nella qualità e una di queste è l’agricoltura. Su questa materia ci stiamo confrontando anche per esportare un nostro modello. I nostri olii, i vini, la nostra produzione di formaggi. Tutto un settore agricolo che è all’avanguardia non solo come qualità ma anche come produzione. Come qualità del prodotto”. Ci potranno essere vantaggi economici da questa relazione con i cinesi? “Sicuramente è questo il nostro obiettivo. E’ il primo di una serie di incontri. Abbiamo invitato sia l’assessore Righini che l’Arsial e le nostre associazioni di categoria in rappresentanza dell’agricoltura, la Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, CIA, proprio per cercare di dare un’utilità alle aziende del nostro territorio che hanno sofferto un momento di difficoltà, prima con la pandemia e poi con la crisi energetica, per cercare possibilità e svilupparsi vendendo i propri prodotti al di là dei confini della nostra regione” risponfe Aurigemma. Riguardo alla possibilità che questo incontro abbia anche una valenza politica rispetto ai rapporti e a una apertura nazionale con la Cina, visti gli anni passati, verso una linea distensiva ha chiarito “Non è nelle competenze della Regione trattare di politica estera. La nostra competenza è di promozionare i prodotti della nostra Regione, le nostre aziende, le nostre qualità. Demandiamo e lasciamo le competenze nazionali di politica estera al Ministro degli Esteri e al Governo. Siamo una piccola Regione e vogliamo cercare di diffondere il più possibile le qualità del nostro territorio”. Le parti si sono confrontate sulle infrastrutture dell’agricoltura intelligente in Italia, quella di precisione per migliorare l’efficienza della produzione agricola, sul modo per migliorare la qualità dei prodotti agricoli e fornire agli agricoltori soluzioni decisionali e gestionali intelligenti. E ancora sui modelli di produzione agricola e zootecnica più verdi, maggiormente rispettosi dell’ambiente ed economicamente più efficienti, approfondendo il modello base di purificazione delle acque reflue agricole in Italia e nel Lazio per il riciclaggio e l’utilizzo delle risorse idriche grezze e il ruolo principale del governo nazionale e regionale e delle imprese nel processo di realizzazione dell’utilizzo delle risorse del trattamento delle acque reflue. Lo Zhejiang è un territorio di tipo costiero con una superficie di 105.500 kmq per 58,5 milioni di abitanti. Al 2019 ha riportato un PIL provinciale di circa 802,60 miliardi con una crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente, PIL pro capite di 13.854 euro. Nel 2021, il valore aggiunto dell’agricoltura, della silvicoltura, della zootecnia e della pesca, agevolati da una buona situazione climatica, si è tradotto in 227 miliardi di yuan, con un aumento del 2,4%. I capisaldi di queste attività all’interno del territorio cinese si sono sviluppati costantemente. Si parla dei seguenti prodotti: grano, olio, bestiame, pollame, pesca, verdure, tè, frutta, funghi commestibili, fiori, gelso del baco da seta, api e altre industrie.(ITALPRESS). Photo Credits: xl5

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Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 10-05-2023 alle 15:14 sul giornale del 11 maggio 2023 - 16 letture






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