Lazio, si insedia il nuovo Consiglio: parte la XII legislatura

4' di lettura 13/03/2023 - (Adnkronos) - Con l'insediamento del nuovo Consiglio regionale del Lazio, prende il via ufficialmente la XII legislatura.

Nel corso della prima seduta, che si è svolta oggi alla Pisana e in cui ha debuttato la nuova squadra del governatore Francesco Rocca, sono stati eletti i sei membri dell'Ufficio di Presidenza: Antonello Aurigemma è il nuovo presidente dell'Assemblea. Romano, 54enne, il consigliere di Fratelli d'Italia, è alla sua terza legislatura in Consiglio regionale. Nella scorsa legislatura, Aurigemma è stato presidente del Comitato per il monitoraggio dell'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali e vicepresidente della prima Commissione 'Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia'. In precedenza, il neopresidente del Consiglio regionale aveva anche ricoperto la carica di assessore di Roma Capitale con il sindaco Gianni Alemanno. L'auspicio di Aurigemma, come ha sottolineato nel suo primo discorso da presidente di Assemblea, è che "quest’Aula, finita ormai la campagna elettorale, sia luogo di confronto democratico nel rispetto delle pur differenti opinioni politiche, di elaborazione e di risposta che i cittadini del Lazio si aspettano da tutti noi". Convinto che la dialettica civile tra maggioranza e opposizione possa "aiutare a migliorarci e stimolarci a rispondere alle istanze dei cittadini per favorire lo sviluppo e la crescita della Regione", secondo Aurigemma bisogna "provare e riuscire a ribaltare la percezione che i cittadini hanno di questa istituzione" puntando sulla sua centralità. Ha poi rivolto un pensiero ai sindaci, che nelle sue intenzioni convocherà a breve: "siamo pronti e disponibili a collaborare con voi". Per il resto l'Ufficio di Presidenza della XII legislatura è composto dai due eletti vicepresidenti: Giuseppe Emanuele Cangemi (Lega) e Daniele Leodori (Pd) e i tre consiglieri segretari, Micol Grasselli (Fratelli d’Italia), Fabio Capolei (Forza Italia) e Valerio Novelli (Movimento 5 stelle). Sono tutti consiglieri regionali eletti nella circoscrizione di Roma Capitale e tutti al secondo mandato consecutivo, tranne Grasselli. Proprio l'elezione di Valerio Novelli come consigliere segretario (con 17 voti) ha aperto le polemiche. Mentre lui parla di una elezione che "dà continuità all’azione degli ultimi 5 anni, dimostrando come il Movimento 5 Stelle sia una forza politica credibile", Luciano Nobili, consigliere di Azione-Italia Viva è partito all'attacco: "ci è dispiaciuto apprendere oggi all’apertura del Consiglio regionale della scelta di un esponente del M5S segretario d’Aula, perché siamo stati in coalizione insieme con il centrosinistra durante la campagna elettorale a sostegno di Alessio D’Amato e ci aspettavamo un incontro di coalizione per decidere i primi passi e condurre insieme una attività di opposizione. Stamattina invece, a differenza di quanto era filtrato inizialmente, abbiamo appreso che le intenzioni del Pd erano quelle di affidare una delle posizioni in Ufficio di Presidenza a chi ha fatto campagna elettorale contro di loro per far vincere la destra e perdere D’Amato. Ci sembra una scelta particolare e non si capisce perché riabbracciare subito chi ha fatto vincere la destra, come se sia già conclusa la parentesi di una coalizione di centrosinistra riformista, magari è il nuovo corso del Pd…" Ha tagliato corto il vicepresidente del Consiglio regionale Daniele Leodori, a giudizio del quale è stato semplicemente rispettato "ciò che è sempre accaduto in quest'aula nelle passate legislature e, quindi, dei due posti in Ufficio di presidenza spettanti alle due opposizioni che si sono contrapposte al centrodestra, il più importante di vicepresidente è andato alla coalizione arrivata seconda e l'altro, comunque importante, di segretario d'aula, è andato alla seconda opposizione. Non è la conclusione di un percorso ma l'inizio di un altro percorso". Secondo Leodori, "sia l'elezione del vicepresidente che quello del segretario d'aula hanno dato dimostrazione di un tentativo di tracciare la visione di un'opposizione unita, anche in prospettiva. Al di là delle diverse visioni elettorali che ci hanno portato alla sconfitta, oggi inizia un nuovo percorso che dovrà vedere unite le opposizioni nel non fare sconti alla maggioranza". In apertura dei lavori è stato ricordato con un minuto di silenzio il senatore Bruno Astorre, ex presidente del Consiglio regionale, deceduto pochi giorni fa: al termine l'Aula ha applaudito.

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Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 14-03-2023 alle 08:08 sul giornale del 14 marzo 2023 - 12 letture

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